venerdì 19 settembre 2008

Alfano e Sabina






















Piccola considerazione: sui giornali di oggi si titola "Alfano salva la Guzzanti" e via cantando, ovvero il Guardasigilli non farà procedere la magistratura sull'accusa di vilipendio al Papa per le battuta che (forse) ricordate. Serpeggiano tra le righe alcune velate teorie di propaganda: che l'autrice è stata salvata alle grinfie della magistratura (ma voi avete paura dei magistrati?), che il governo salva la satira, che se la satira è esente dalla legge, quindi si può dire tutto e farlo passare sotto questa etichetta mettendo il fondoschiena al sicuro. Non voglio fare l'avvocato del diavolo frocione, ma a me sarebbe piaciuto che si celebrasse un processo alla Guzzanti. E vederci una puntata di Porta a Porta. E poi i titoli dei giornali "Guzzanti assolta, il reato non sussiste". Complimenti ad Alfano, che ritiene il caso già chiuso "perchè il Papa sa perdonare". Un'abile mossa per non parlarne più. Non dei diavoli attivissimi, ma della libertà di opinione in questo Paese. Scusate la maiuscola, paese.

In alto, vignetta da «M» n. 41 del 6 luglio 2008.

4 commenti:

stefanodilettomanoppello ha detto...

come se ci fosse bisogno di qualcuno che difenda delle affermazioni leggittime

jacopo ha detto...

Come se ci fosse bisogno di un processo, sotto il corrente stato di regime...

lascomparsadeifatti ha detto...

Le affermazioni legittime della Guzzanti: se la condannavano significava ufficializzare che in Italia non c'è libertà d'opinione, se risultava innocente (come "sarebbe" stato ovvio), tutti i magdiallam e compagnia bella a dire "povero papa, voi aprite le porte all'anticristo a all'islam, la crisi dei valori blabla", invece non processarndola si avvera il disegno berlusconiano: non parlarne, ne' bene ne' male. L'importante e' non parlarne.

Anonimo ha detto...

Beh, è sempre la figlia di un senatore di Forza Italia... a volte un papino vale più di un papa.