La mostra Le rughe sulla frontiera, organizzata a Lampedusa l'estate scorsa dall'associazione culturale Askavusa e curata da Gianpiero Caldarella, diventa itinerante: ad accompagnarla un libro pubblicato da Navarra Editore, dedicato alla memoria di Vittorio Arrigoni, con tutte le vignette esposte nell'isola.sabato 29 ottobre 2011
Satirical Flottilla
La mostra Le rughe sulla frontiera, organizzata a Lampedusa l'estate scorsa dall'associazione culturale Askavusa e curata da Gianpiero Caldarella, diventa itinerante: ad accompagnarla un libro pubblicato da Navarra Editore, dedicato alla memoria di Vittorio Arrigoni, con tutte le vignette esposte nell'isola.martedì 18 ottobre 2011
Ma cos'è questa crisi?
sabato 8 ottobre 2011
Le forze del Male
Da venerdì 7 ottobre è tornato in edicola Il Male: la testata che negli anni '70 rivoluzionò il linguaggio satirico torna alle stampe in una veste inedita diretta dal duo Vauro e Vincino. Dopo anni di desertificazione editoriale rinasce un settimanale indipendente che raccoglie il testimone di quella esperienza per raccontare l'Italia di oggi. Dentro al primo numero ci trovate un sacco di cose belle. E ci sono anch'io. Quindi, ogni venerdì, fatevi del Male.Nella foto, le facce disgustate di Amanda Knox e George Washington.
mercoledì 5 ottobre 2011
Governo Laido!
Nelle librerie e nei migliori sexy shop è uscito Governo Laido, un piccolo compendio di scandali sessuali noti e meno noti di sovrani, capi di stato e politici. Dalla stagista di Clinton alla cameriera di Strauss-Kahn, passando per il solito trans trans di Marrazzo fino al bunga bunga di Berlusconi, un viaggio tra i vizi a luci rosse del potere.martedì 27 settembre 2011
martedì 30 agosto 2011
domenica 28 agosto 2011
sabato 27 agosto 2011
lunedì 15 agosto 2011
mercoledì 10 agosto 2011
sabato 6 agosto 2011
lunedì 1 agosto 2011
lunedì 25 luglio 2011
sabato 18 giugno 2011
giovedì 9 giugno 2011
lunedì 30 maggio 2011
giovedì 26 maggio 2011
Mullahno odia

Dettaglio dell'articolo de Il Giornale del 25 maggio 2001
Articolo da La Privata Repubblica
Ultimamente deve tirare davvero una brutta aria nella redazione de Il Giornale. Paranoia a livelli ultra-nixoniani. Cocenti sconfitte elettorali in corso d’opera. Orologi dell'apocalisse appesi ai muri e impostati a cinque minuti a mezzanotte. Manuali di guerrilla-marketing pessimamente digeriti. Il direttore Sallusti che, in odore di trombatura, incomincia a spargere veleni sui suoi e mandare affanculo tutti quanti, ritirandosi a vita privata con la più-che-amica Santanchè per ricamare a punto e croce uncinata deliziosi maglioni hitlerjugendiani per la fertile prole. Cani e gatti che vivono insieme. In poche parole, una giornata tipo nell’Uganda degli anni ’70 e nella testa di Giovanardi, solo senza negri. E così, colti dalla sindrome dell’accerchiamento e piegati dalle logiche della finanza islamica, l’imperativo kantiano dei malcapitati redattori del quotiano di via Negri è quello di passare giornate intere ad inventarsi aggressioni a vecchie infartuate in crisi di nervi e di compulsare disperatamente siti e social network per trovare le prove del coinvolgimento dei mujāhidīn afghani nella vittoria al primo turno di Pisapia. In un clima simile, è quasi scontato che a pagina 4 dell’edizione odierna i fidi segugi del Giornale infilino lo scoop: QUALCUNO HA FATTO UN’INQUIETANTE RIVISITAZIONE MUSULMANA DEL SIMBOLO DEL COMUNE DI MILANO(1).
Peccato che lo stemma in questione sia stato realizzato da Marco Tonus, illustratore e vignettista, con l’intento di prendere per il culo la ridicola deriva islamofoba che ha assunto questa campagna elettorale. Ma basta togliere la firma dell’autore, schiaffare l’immagine a pagina 4 (senza ovviamente chiedere il permesso a nessuno, ché, signora mia, al tempo dell’internet il diritto d’autore non esiste più), affiancarla alla foto del figlio di uno dei fondatori dell’Ucoii intento a “danneggiare” un manifesto elettorale di un candidato Pdl, et voilà, ecco servita la disinformatija a glorioso beneficio di pensionati e comparse Mediaset convinti che, in caso di vittoria del centrosinistra, Milano diventi la succursale europea delle aree tribali del Pakistan.
Cialtroneria, malafede, incompetenza, inettitudine, servilismo? Ormai è diventato del tutto inutile cercare di trovare una spiegazione a queste cose: sarebbe come inchiodare della gelatina su un muro. E, si sa, con la gelatina si possono anche fabbricare gli esplosivi.
(1) Scoperto, dicono loro, tramite il profilo Facebook di Davide Piccardo, prontamente bollato come “ultrà islamico”, “musulmano fondamentalista”, “ultrà anti Cav” e, soprattutto, “astro nascente dell’impero di Nichi Vendola nel Nord Italia”.
















